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Francesco Guardi
(Venezia 1712 - 1793)
Caccia al cervo
Dipinto noto in letteratura, pubblicato dall'insigne prof. Morassi sull'autorevole monografia edita negli anni Settanta dalle edizioni Alfieri di Venezia, oltre che dalla prof. ssa Rossi Bortolatto su “I Classici dell'Arte” della Rizzoli, è recentemente ritornato all'attenzione delle cronache dell'arte e degli studiosi grazie al noto mercante di dipinti triestino Fabio Lamacchia.
Lo studioso di chiara fama Filippo Pedrocco direttore del Museo del Settecento veneziano “Cà Rezzonico” considerato uno fra i più profondi conoscitori della pittura veneta in ambito internazionale ha studiato attentamente l'opera che ha ritenuto autentica ed in perfetto stato di conservazione, ed anticipando la precedente datazione del Morassi, ha avvicinato il dipinto al periodo del celebre dipinto intitolato “Convegno diplomatico” conservato al “Cà Rezzonico”, eseguito da Francesco Guardi nel 1753. |
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Seguace di
Adriaen Brouwer
Audenarde 1605-Anversa 1638
Il Salasso
Olio su tela cm. 175 x 115 ca.
Il grande dipinto è ispirato da una incisione di Igniatius Cornelis Marinus, pseudonimo di Martin Robin van der Goez (Londra 1599-Anversa 1639) incisa nel 1634/35, tratta dal dipinto originale del Brouwer di cui sono note tre versioni di circa cm 21x28. |